ROVERETO

ROVERETO: IL COMUNE IN CAMPO PER LA LOTTA ALLA PROCESSIONARIA

today27 Marzo 2021 14

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Con il caldo si rinnova il pericolo rappresentato dall’insetto che infesta i boschi. Varata la nuova ordinanza per eliminare il lepidottero il cui contatto può provocare gravi lesioni a persone e animali.

Tutelare le persone, gli animali e le piante dei boschi di Rovereto. Questo l’obiettivo di una duplice iniziativa messa in campo dal Comune di Rovereto per combattere la processionaria, un insetto che ogni anno, in tutto il Trentino, provoca gravi danni ai boschi,e procura reazioni anche gravi per le persone e animali.

Il Comune, che conduce da tempo una continua battaglia contro questo insetto parassita, ha deciso di intervenire con una nuova ordinanza e di informare i cittadini sui corretti comportamenti da mantenere nel corso delle escursioni, qualora ci si imbatta in nidi o processioni di larve.

Per quanto riguarda l’ordinanza, il Comune fa riferimento alle “Modalità di intervento contro la processionaria del pino” che ordina a tutti i cittadini interessati, di provvedere alla idonea disinfestazione della processionaria del pino quando la stessa colpisce aree di proprietà.

La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate secondo la vigente normativa in materia, verrà fatta ricadere anche su coloro che risulteranno avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno luogo.

Il rispetto del provvedimento verrà esercitato tramite sopralluoghi da parte del personale preposto e, nel caso in cui i trattamenti siano dovuti, con il riscontro dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione da parte dei soggetti pubblici e privati interessati dalla presente ordinanza o degli attestati di avvenuta disinfestazione rilasciati da imprese specializzate. A seguito di formale contestazione da parte degli addetti ai controlli, gli interessati dovranno provvedere, entro i termini che verranno indicati con apposita comunicazione scritta dagli organi di controllo, ad ottemperare a quanto previsto nell’ ordinanza. Oltre al pagamento delle altre sanzioni dovute per legge, le infrazioni alla presente ordinanza saranno punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00.

Il testo entra anche nel merito delle modalità di intervento, attraverso la lotta meccanica (taglio e incenerimento dei rami dove presenti nidi), biologica (ad esempio con trattamenti diretti contro le larve è con preparati a base di Bacillus thuringiensis sottospecie kurstaki (Btk), un batterio che agisce solo nei confronti delle larve ed è innocuo per l’uomo e per gli animali domestici) o, in estrema ratio, chimica (solo nei casi in cui non sia possibile intervenire con le modalità precedentemente descritte e può essere effettuata solo sulle larve giovani).

Per la prevenzione, il metodo indicato è quello delle trappole a feromoni. Al fine di prevenire il contatto con la processionaria e informare gli escursionisti, il Comune ha inoltre previsto la collocazione di pannelli che indicano i corretti comportamenti. Il primo , tra tutti, è quello di evitare di sostare sotto i pini e conifere, soprattutto sotto alle piante che presentano nidi di processionaria. Ma è anche utile evitare di effettuare lavori che possano diffondere nell’aria i peli urticanti e tenere i cani al guinzaglio e con museruola e lontano da pini e cedri.

In caso di contatto, evitare di grattarsi, fare tempestivamente una doccia e lavare gli indumenti a temperatura elevata, se il contatto è avvenuto con le mucose, sciacquare subito le parti contaminate con acqua e bicarbonato (anche nel caso di cani, cavalli, ecc.).

I cartelli saranno affissi lungo i tracciati al Bosco della Città, presso la Strada degli Artiglieri, alla baita Costa Violina, presso il sentiero delle Orme dei dinosauri, ai Lavini di Marco e nelle aree boscate frequentate abitualmente.

L’ordinanza sarà affissa all’Albo Comunale per tutto il periodo di validità del provvedimento; negli appositi spazi, mediante l’installazione di cartelli fissi dove il divieto espresso possa essere reso noto anche a lavoratori immigrati e alle loro famiglie, nonché ai turisti, e pubblicata sul sito internet del Comune.

Di: Redazione

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